Gurunaki. Il maialino codardo

    Gurunaki. Il maialino codardo
    Monologo euro-suino per voce tagliata

    Gurunaki. El cerdito cobarde
     

    Diana M. de Paco Serrano

    Trad. italiana di Ezio Pellizer

     
     

    Trad. italiana

    IL SIGNORE TAGLIATO - (Vestito di stracci. Sporco e pieno di ferite. I capelli tagliati a casaccio. Parla rivolto alla parete.) Te l'avevo già detto di andartene e smetterla di fare idiozíe! Che da qui passa tanta gente, e che sto diventando nervoso. Qui ci troviamo nella gloria! (Ascolta alla parete.) Ti ho già detto che non ho intenzione di entrare. Io da qui non mi muovo, ci trattano tanto bene, è tutto gratis e si pensa assai poco. Ma devi venire anche tu, che ti vogliono conoscere. (Ascolta alla parete.) Chiaro che ho parlato loro di te! Non aver paura, non succede niente! Guarda, qui c'è un mucchio di persone come me, e stanno bene, tutti bene. Se non vieni tu, alla fine ti ritrovi qui da solo. E questo se non ti vengono incontro ed entrano a cercarti! To lo saresti meritato! Non puoi essere cosí egoista, già ce l'anno detto che bisogna sacrificarsi. Devi capire il concetto di comunità, e parteciparvi... Provaci! (Al pubblico) Che c'è? Succede qualcosa? Questo che non viene, e io che non se cosa fare. Ha paura. Ed è chiaro, gli costa mettersi a confronto. (Ascolta) Sí, che ti costa! E poi, è questo, è questo?. Anch'io vivevo pieno di paura, ma ormai non piú. (Si avvicina a uno degli spettatori, fa una smorfia.) Questa è paura? No, cari, no. Io vivevo spaventato di tutto: e del tasso di rischio, e dell'euro, e della trojka, e della Merkel, e che si compra a debito, e che non si compra, e che il paese sprofonda, e che non sprofonda, e che cade per primo, e che forse lo salvano, e che adesso sí, a che adesso no, uuuuyyy, che se esce dall'euro e che... Ma ormai, non ho paura! (Alla parete.) Per questo ti dico, tu non preoccuparti, muoviti, che non succederà niente! Mal che vada, ti dovrai sforzare un po', ma niente di piú. Abbi fiducia in loro! (Fa un'altra smorfia a un altro signore.). Il fatto è che crede che se viene, lo squarteranno e gli leveranno le budella! (Verso l'interno.)

    Ma no! Che idiozíe, se ci amano, ci aiutano! (A un'altro spettatore.) Guarda me, io sono l'esempio perfetto del fatto che tutto fila liscio, in questo paese. Io, che mi son trovato senza lavoro, mi son trovato senza famiglia, mi son trovato senza un euro, mi son trovato senza casa, ebbene, senti, ora sto qui, nella gloria! Perché? Perché ho vinto le mie paure, e ho capito che cosa resta da fare. Chiaro. Ci si deve tagliare, quanto piú si può, meglio è, ma senza paura! Siamo stupidi, o cosa? Io all'inizio facevo resistenza, ma ora, sto nella gloria! Mi hanno tagliato, ebbene sí, mi hanno tagliato. I polsini della camicia, la balza dei pantaloni, mi hano tagliato il cuore (Tira fuori un cuore di carta, ritagliato a strisce.), e i capelli, me li hanno curati! e han cercato di tagliarmi la dignità e di tagliarmi la luce, di tagliarmi l'acqua, di darmi la sfratto e di lasciarmi sulla strada. Ma io, io allora cosa ho fatto? Nient'altro che vincere le paure, venire qui con tutti i miei tagli e rendermi conto che cosí è come deve essere. Che sono ferite che fanno di me un eroe nazionale, che dico, INTERNAZIONALE! Perché tutto questo (Si apre la camicia, ha il petto pieno di coltellate e di tagli.), questo è per la mia patria e per risollevare l'economia del mio paese, del nostro paese, della nostra Europa. (Ascolta all'interno.) Ma no! Guarda che sei pesante. Come si nota che non sei razionale, figlio mio! Ti dico che hanno toccato dove dovevano toccare! Ma a te, che cosa ti potranno fare? Il fatto è che ha paura che lo squartino, per tirargli fuori quel poco che ha dentro. Io prima ero come lui. Pensavo... Beh, prima pensavo, ma poi ho smesso di pensare, perché qui ti aiutano a smettere di pensare, e all'inizio costa, però poi, senti, succede che ti lasci andare, e tutto diventa piú comodo, e tutti ti sorridono. Nella gloria, ti dico! (Verso l'interno.) Smetti di pensare, non essere ottuso! È questo il problema di non essere razionale. Non gli entra... (In tono complice.) Voi sapete di che cosa parlo... Guarda, e stanno qui zitti, e voi anche...! (Fa un gesto con le dita, imitando il movimento di un paio di forbici.) Da quanto tempo siete qui? Vi hanno messo queste cose nella testa, quelle che dànno i brividi e ti lasciano mezzo intontito? È la gloria! È vero che è cosí? Già vedo... Per me avete già smesso di pensare anche voi. Vero che è facile? Tanto, a che serve? Si sta d'incanto, senza pensare! E per giunta, con la coscienza del dovere compiuto. Cari miei, questo non ha prezzo! (Verso l'interno.) Tu sta' zitto! Díteglielo, che venga, che questa è la gloria.Crede che lo vogliano sventrare per levargli le budella. Ma no... convincetelo, per favore! Senti, e che tutto questo è gratis... Perché dicano poi che i governi non fanno niente per noi in tempo di crisi. No, se anch'io al principio ero molto riluttante, e dicevo "che taglino quella la troia della loro...!" Bene, in questo, ero proprio una bestia, io, al principio. E dicevo anche, perché non gli levano i soldi ai politici, ai banchieri, agli impresari ladroni, agli speculatori, a quelli che hanno levato il denaro all'Europa senza lasciarci vedere neanche un euro? (Ride.) Che stronzate mi venivano in mente! Anche a voi qualche volta è venuta in mente una sola idea di queste contorte verità? Il fatto è che costa molto, adattarsi a capire come vanno le cose... è chiaro, ma bisogna fare lo sforzo... E quanto piú pensi, tanto piú ti costa. E non è cosí. Perché questa non può essere una buona cosa... È evidente a chiunque, che questa non è una buona cosa. Tutto questo pensare. E ora, lo capisco interamente, interamente. E credo che anche voi lo capiate. (Tira fuori un paio di forbici, taglia l'aria con ritmo e faccia espressiva, poi comincia a farsi dei tagli.) E vediamo di non lamentarci, ché resta sempre qualche parte da dove si può tagliare un po' di piú. E non lamentiamoci... Quanto si dovranno ritagliare, loro, se devono sollevare il paese con il loro estremo sacrificio! (Verso l'interno.) Vuoi che si taglino da loro stessi, addirittura? Ma no! Questa sarebbe proprio pura crudeltà. Chi mai avrebbe voluto essere presidente di un paese come questo o come un altro in queste circostanze, se non fosse stato un autentico martire, nato per fare offerta di sé al suo popolo? Tutti i presidenti sono Dio! E allora, lodiamo agli dèi, e tagliamo un po' di piú del nostro per offrir loro questi sacrifici cruenti e necessarî, ancora un po' di piú! (Si taglia. Porge le forbici ai passanti.) E tu vieni fuori una buona volta, che a te, non ti toccheranno! Per quei quattro euro che hai nella pancia! (Ascolta.) È convinto che quanto meno hai, piú ti levano. Che cretino, e che poco senso della comunità! Mi dà proprio sui nervi, che sia tanto egoista! Siccome è un maiale piccino e totale, non sono riuscito a risparmiare molto, qualche moneta da uno o due euro... Ma niente, non vuole saperne di venire qua, è morto di paura. Idiota, che poco spirito di sacrificio! Gurunaki, sei un maialino codardo, vieni qua una buona volta, che questi soldini riguardano tutti noi! Vieni qua, Gurunaki, una buona volta, porca puttana! (Al pubblico.) Venite tutti, voi che sapete quanto bene c'è qua, e quant'è confortevole tutto questo, tutti liberi da pressioni e da beni superflui! Fategli coraggio, che si decida a venire, che a me non mi fila nemmeno, questo maiale egoista... guardetelo qua... (Mostra la foto di un salvadanaio-porcellino, e grida disperato.) Gurunaki, vieni qui, che questa è la gloria! (Scoppia in lacrime abbracciato alla parete. Getta le forbici a terra.).

    Originale castillano

    SEÑOR RECORTADO.- (Vestido con harapos. Sucio y lleno de heridas. El pelo a trasquilones. Habla hacia la pared.) Yo ya te he dicho que salgas y que dejes de hacer tonterías. Que por aquí pasa mucha gente, y que me estoy poniendo nervioso. ¡Aquí se está en la gloria! (Escucha en la pared.) Yo ya te he dicho que no voy a entrar. Yo de aquí no me muevo que nos tratan muy bien y es todo gratis y se piensa muy poco. Pero tienes que venir tú también, que te quieren conocer. (Escucha en la pared.) ¡Claro que les he hablado de ti! ¡Que no tengas miedo, que no pasa nada! Mira, aquí hay un montón de personas como yo, y están bien, todos bien. Como no salgas tú, al final te quedas ahí solo. ¡Eso si no te encuentran y entran a por ti! ¡Que te lo tendrías merecido! No puedes ser tan egoísta, que ya nos lo tienen dicho, que hay que sacrificarse. Tienes que entender el concepto de comunidad, y participar de él… ¡Inténtalo! (Al público.) ¿Qué? ¿Pasa algo? Este que no sale, y yo ya no sé qué hacer. Tiene miedo. Y claro, le cuesta enfrentarse. (Escucha.) ¡Si que te cuesta! Y luego, eso, eso. Yo también vivía lleno de miedo, pero ya no. (Se acerca a uno de los espectadores, hace una mueca.) ¿Eso es miedo? No, hombre no. Yo vivía acojonado con todo: que si la prima de riesgo, que si el euro, que si la troika, que si la Merkel, que si se compra deuda, que si no compra, que si el país se hunde, que si no se hunde, que si cae primero, que si lo rescatan, que ahora sí, que ahora no, uuuuyyy, que si sale del euro, que si… ¡Pero ya no tengo miedo! (A la pared.) ¡Por eso te digo, tú no te preocupes, tú sal que no va a pasar nada! A lo peor, te tienes que esforzar un poquito, pero nada más. ¡Confía en ellos! (Hace otra mueca a otro señor.). Es que cree que si sale lo van a descuartizar y le van a sacar las tripas. (A dentro.) ¡Que no! ¡Qué tonterías, si ellos nos quieren y nos ayudan! (A otro espectador.) Mira yo, soy el ejemplo perfecto de que todo marcha sobre ruedas en este país. Yo que me he quedado sin trabajo, me he quedado sin familia, me he quedado sin un euro, me he quedado sin casa, y oye, aquí estoy, ¡en la gloria! ¿Por qué? Porque he vencido mis miedos, y he comprendido lo que hay que hacer. Claro. ¡Hay que recortarse, cuanto más mejor, pero sin miedo! ¿Estamos tontos o qué? Yo al principio me resistía pero ahora, ¡estoy en la gloria! Me han recortado, pues sí, me han recortado. Los puños de la camisa, los bajos del pantalón, me han recortado el corazón (Saca un corazón de papel, recortado a trizas.) y el pelo, ¡saneado! y me han intentado recortar la dignidad al cortarme la luz, cortarme el agua, desahuciarme y dejarme en la calle. Pero yo, ¿qué he hecho yo? Pues vencer los miedos, venir aquí con todos mis recortes y darme cuenta que así es como tiene que ser. Que son heridas que me convierten en héroe nacional, qué digo, ¡INTERNACIONAL! Porque esto (Se desabrocha la camisa, tiene el pecho lleno de navajazos y cortes.) esto es por mi patria y para levantar la economía de mi país, de nuestro país, de nuestra Europa. (Escucha dentro.) ¡Y no! Mira que es cansino. ¡Cómo se nota que no eres racional, hijo! ¡Te digo que han tocado donde tenían que tocar! ¿Pero qué te van a hacer a ti? Es que tiene miedo de que lo descuarticen para sacarle lo poquito que tiene dentro. Yo antes era como él. Pensaba… Bueno, yo antes pensaba, pero luego dejé de pensar porque aquí te ayudan a dejar de pensar, y al principio cuesta pero luego oye, que te dejas llevar, y es mucho más cómodo y todos te sonríen ¡En la gloria, ya te digo! (Hacia dentro.) ¡Deja de pensar, no seas obtuso! Ese es el problema de no ser racional. No le entra… (Cómplice.) Vosotros sabéis de lo que hablo… ¡Mira, y están ahí callados, vosotros también…! (Hace un gesto con los dedos, imitando el movimiento de unas tijeras.) ¿Cuánto tiempo lleváis aquí? ¿Os han puesto las cosas esas en la cabeza, las que dan escalofríos y te dejan medio atontado? ¡Es la gloria! ¿Verdad que sí? Ya veo… Para mí que ya habéis dejado de pensar también. ¿A que es cómodo? ¡Se está genial! Y además con la conciencia del deber cumplido. ¡Hombre, que eso no tiene precio! (Hacia dentro.) ¡Tú te callas! Decídselo, que se venga, que esto es la gloria. Él cree que le van a reventar para sacarle las tripas. Pero que no… ¡Convencedlo, por favor! Oye, y que esto es gratis... Para que digan luego que los gobiernos no hacen nada por nosotros en época de crisis. No, si yo también al principio estaba muy renegón, y decía ¡que se recorte su puta…! Bueno, eso, era más bestia, yo al principio. Y decía también, ¿por qué no le quitan el dinero a los políticos, a los banqueros, a los reyes, a los príncipes, a los empresarios ladrones, a los especuladores, a los que se han quedado el dinero de Europa sin dejarnos ver ni un euro? (Ríe.) ¡Qué disparates se me ocurrían! ¿A ustedes también alguna vez les ha salido una idea de estas torcidas verdad? Es que cuesta adaptarse y entender las cosas…, claro, pero hay que hacer el esfuerzo… Y cuanto más piensas, más cuesta. Y no es así. Que eso bueno no puede ser… A la vista está, que eso bueno no es. Tanto pensar. Y ahora ya lo entiendo todo, todo. Para mí que ustedes también. (Saca unas tijeras, corta al aire con ritmo y cara expresiva, luego empieza a hacerse cortes.) Que no nos quejemos, que siempre queda por donde cortar un poco más. Que no podemos lamentarnos… ¡Cómo se van a recortar ellos si ellos tienen que levantar el país con su extremo sacrificio! (Hacia dentro.) ¿Quieres que se recorten encima? ¡Hombre, no! Eso es crueldad, ya. ¿Quién iba a querer ser presidente de un país como éste o como el otro en estas circunstancias si no fuera un auténtico mártir nacido para ofrecerse a su pueblo? ¡Todos los presidentes son Dios! ¡Alabemos a los dioses y recortemos un poquito más de lo nuestro para ofrecerles estos sacrificios cruentos y necesarios, otro poco más! ¡Lo que haga falta! (Se corta. Ofrece las tijeras a los transeúntes.) ¡Y tú sal de una vez, que a ti no te van a tocar! ¡Para cuatro euros que llevas dentro! (Escucha.) ¿Cómo que por eso mismo? (Al público.) Está convencido que cuanto menos tienes, más te quitan. ¡Qué tonto y qué poco sentido de la comunidad! Es que me pone de los nervios que sea tan egoísta. Como es un cerdo pequeño y total yo no conseguí ahorrar mucho, algunas monedas de uno o dos euros…  

     

    Pues nada que no quiere salir, que está muerto de miedo. ¡Idiota, qué poco espíritu de sacrificio! ¡Gourunaki, eres un cerdito cobarde, sal ya de una vez que ese dinerito nos pertenece a todos! ¡Gourunaki, sal ya de una puta vez! (Al público.) ¡Venga, ustedes que saben lo bien que se está aquí, y lo cómodo que es esto, libres de presiones y de bienes superfluos! Anímenle a que salga, que a mí no me hace ni caso este cerdo egoísta, miren es éste… (Enseña una foto de una hucha de cerdo y grita desesperado.) ¡Gourunaki, sal, que esto es la gloria! (Rompe a llorar abrazado a la pared. Tira las tijeras al suelo.).

    Originale di Diana M. de Paco Serrano
    Trad. italiana di Ezio Pellizer.
    settembre 2012